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Il giornalismo, diverso in ogni Paese. Ma sempre uguale, in fondo. E per non mettermi a snocciolare cifre (giornali che chiudono, 5.000 giornalisti che hanno perso il lavoro tra 2011 e prima parte del 2012), propongo una versione vignettistica del perché. Del perché “non ci si fida piú” dei media, del perché la mia generazione -molto preparata, dicono- preferisce Internet e sa che Internet é i media. “Don’t hate the media, be the Media”: solo richiede uno sforzo un po’ maggiore che schiacciare un tasto sul telecomando e masticare la pappa pronta.

Sotto la vignetta, la traduzione.

Il titolo del giorno: fa caldo – Esatto Matias, fa caldo – Eh sí, fa molto caldo! – Le autoritá avvertono: fa caldo – Gli esperti confermano che fa caldo – …e il termometro cancella ogni dubbio – [spettatore] Perché mi tratti come un imbecille? – [TV] Perché so che ti piace…sporcacciona.

Colgo l’occasione per consigliare alcuni ottimi mezzi di informazione spagnoli (alcuni con relativa versione cartacea) disponibili online e al di fuori del gran circo mediatico.

Diagonal: periodico bisettimanale di attualitá critica. Al settimo anno di vita: per, da, con e attraverso i movimenti sociali e culturali.

La Directa: settimanale in catalano, inchieste e attualitá.

Rebelion.org: fondato dal giornalista Pascual Serrano (tra i creatori di TeleSUR), riunisce articoli sulla Spagna, l’ America Latina, l’ Oriente Medio. Il punto di vista critico fa da amalgama.

Eldiario.es: dopo la chiusura di Público (rimasto nelle sua decimata edizione digitale, publico.es), é la nuova speranza di chi cerca un giornale alla sinistra de El País. Il direttore, é il blogger ed opinionista Ignacio Escolar, (si puó leggere su Escolar.net), proprio tra i fondatori del defunto quotidiano

MasPublico: progetto in itinere. Per ora, pagina web e due numeri pubblicati in edizione cartacea. Vuole essere una cooperativa tra lavoratori e lettori, come il tedesco TAZ. Anche lui nasce dalle ceneri di Público.

Rivista Mongolia: “Rivista Satirica senza nessun messaggio”. In realtá, un messaggio ce l’ ha eccome. In edicola ogni mese, sono al numero 3. Anche questo é -in parte- uno “zombie” di Público.

Jot Down Cultural Magazine: “Contemporary Culture Mag”. C’è chi la accusa di essere un po’ snob, c’è chi la accusa di non posizionarsi. Consigliate le interviste: lunghe, profonde, nuove. La legge anche Guardiola.

Gara.net: se vi interessa la realtá politica e sociale dei Paesi Baschi, é il vostro giornale. È alla redazione di Gara che ETA manda(va) i suoi famosi comunicati stampa.

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One thought on “Spagna, (crescenti) voci alternative al circo mediatico

  1. Pingback: El País: 128 licenziamenti figli di una gestione speculativa | Cortado Amaro

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